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COINVOLGIMENTO RISPETTO E AMICIZIA

Venerdì 23 aprile 2021

| 23 aprile |

COINVOLGIMENTO RISPETTO E AMICIZIA CON I VIAGGI DI GIANNI BACCI E LE COLLABORAZIONI CON FRANCO CRESPAN E IL GRUPPO FOLCLORISTICO TREVIGIANO  (di Antonio De Marco)

“Viaggiare allarga i confini del cielo”, dice qualcuno in un brano musicale. Il veneziano Gianni Bacci conosce bene le emozioni che si provano nel visitare luoghi nuovi, e alcuni suoi viaggi li ha raccontati nel 40° “Ritrovarci con l’Antelao” di ieri sera.

Bacci ha collaborato con il Teatro La Fenice ed è impegnato nel volontariato di formazione e gestione di case studentesche; soprattutto ha una preparazione di carattere sociologico che gli ha consento di osservare e narrare in modo profondo, e certamente più autentico, le impressioni che gli hanno lasciato le realtà incontrate nell’ottantina di paesi visitati. Impressioni collegate ad emozioni che lo hanno “visitato” e che fanno parte della sua vita più intima.

Ha trovato nella fotografia la sua forma d’arte più espressiva, quella che meglio accoglie lo sguardo sensibile che posa sui paesi percorsi anche più volte: dalle Americhe all’estremo Oriente con Cina, India, Giappone, ma anche Cambogia, Vietnam, l’Australia, la Persia e l’Uzbekistan, ma anche l’Etiopia e ovviamente l’Europa. Una fotografia di viaggio molto rispettosa dei luoghi e delle persone, un incontro speciale, soprattutto con le donne, senza invadenza o prepotenza alcuna. L’occhio di Gianni Bacci si accosta ad ogni circostanza con fare gentile e grande garbo, lucida vivacità e sottile sensibilità, interrogandosi su ogni peculiarissimo modo di essere al mondo: dai vestiti, alle sopracciglia, dai sorrisi alla preghiera. Un autentico “Sguardo sull’anima del mondo” che il viaggiatore-fotografo propone al di là dello sguardo di chi si scopre visto o si offre spontaneamente.

Viaggiando ha potuto conoscere e imparare, crescere e trovare. Mondi, culture, universi, sguardi che narrano di persone, del mondo e della sua bellissima diversità. Quella diversità che molto spesso non si sanno apprezzare.

Un “Ritrovarci” in piena linea con i decenni di programmazione di turismo culturale dell’Antelao che per necessità o per scelta ha privilegiato mete più vicine e più “abbordabili” ma sempre con occhi e anima tesi alla scoperta e all’approfondimento dei luoghi percorsi.

Quell’anima evidenziata pure nel grande viaggio delle amicizie e delle relazioni vissute e intessute dall’Antelao, come quella dell’appena compianto Franco Crespan e del suo Gruppo Folcloristico Trevigiano. Più volte ospiti e protagonisti di notevoli momenti di pura cultura: dalle visite guidate del 1972 con Mario Botter ai Concerti di Primavera a Santa Caterina e Treviso in Fiore a Villa Manfrin. 

Ma soprattutto in due momenti davvero intimi e particolari: il premio “Bagattino” e titolo di Socio Onorario conferitogli nel Cinquantenario dell’Antelao e l’adesione al matrimonio di Enza e Antonio con la partecipazione della carrozza abitualmente usata per alcuni spettacoli (circostanza rarissima evidenziata nel 1974 anche dalla stampa locale). 

Un incontro di vere emozioni anche per la presenza in collegamento di Adele e Valentina moglie e figlia di Franco Crespan, di Natalina Botter che ha accompagnato il Gruppo all’estero e di Silvana Galvan Zanini che ha fatto parte del Gruppo Folcloristico per molti anni. 

E i viaggi di Gianni Bacci hanno ampliato i sentimenti, confermando che eventuali diversità si affievoliscono e compenetrano con il rispetto e l’amicizia.